Il Parco dei Sette Fratelli

Per chi ama la natura e la fotografia

Alta la possibilità di incontrare il cervo sardo e l’aquila reale, numerose le specie vegetali endemiche in un bosco intatto di quercus ilex, corbezzolo, erica arborea e la famosa ginestra dell’Etna.
La partenza dell’itinerario consigliato è Camisa, uno dei borghi del comune di Castiadas, ma si può partire anche dalla colonia penale aperta come struttura museale.

Subito dopo il carcere la strada è sterrata, ma percorribile anche con una vettura sino al bivio per i monti di Minni-minni (in prossimità delle antenne).
In questo punto (a circa 5 Km dal carcere), chiamato Su Gutturu Frascu, non si procede per Geremeas, ma si gira a destra per Monte Arbu (non c’è segnaletica).
I punti di riferimento sono la vecchia casa del comune di Muravera semiabbandonata, ma recintata e con un cancello (4 Km da Gutturu Frascu), la casa dei cacciatori, il nuraghe di Monte Arbu a quota 858 mt, la sfinge, monumentale roccia con una forma caratteristica dalla quale si può osservare il massiccio dei Sette Fratelli che si trova a quota 1000 metri.

Il percorso a partire dalla casa dei cacciatori forma un anello e in alcuni casi è segnalato dal sentiero Italia l’unico sentiero della Sardegna realizzato in questo immenso bosco nel 1996 dal C.A.I. che porta però alle vette dei Sette Fratelli partendo da Montarbu. Lungo il percorso ci si affaccia verso le marine di Costa Rei e Villasimius, rivelando uno dei panorami più belli ed intensi della Sardegna.
Nelle giornate con il cielo terso è possibile vedere le vette del Gennargentu.

Foto si Robur.q